Piano Battaglia | Vogliamo soltanto la verità

Difficile da accettare ma anche quest’anno la stazione sciistica di Piano Battaglia non riesce a decollare.

Il primo anno si parlava di collaudo degli impianti. L’anno successivo non si riusciva a sciare per mancanza di neve, ahimè siamo in Sicilia e questo può capitare. Quest’anno per assurdo c’è più di un metro di neve, gli impianti sono già stati collaudati ma non c’è l’affidamento delle piste!

Tra gli oneri dell’affidamento c’è la messa in sicurezza delle piste da sci, che comprende interventi ordinari e straordinari. Considerando la tipologia di piste che abbiamo a Piano Battaglia penso sia un intervento più che giusto e doveroso oltre che obbligatorio per norma di legge!

La frustrazioni fra gli sciatori è notevole, soprattutto tra i veterani che vogliono tornare a carvare tra la faggeta di Piano Battaglia. Le nuove leve seguono corsi di sci grazie alla stoica forza di volontà dei maestri della Scuola di Piano Battaglia che con qualsiasi mezzo improvvisano mezzi di risalita pur di offrire il servizio!

Si perché di servizio si parla, un servizio che viene a mancare, un disservizio che non danneggia gli sciatori, ma un territorio intero, un indotto che nel periodo invernale viene a mancare. Albergatori, B&B, ristoranti, bar, guide turistiche e tutte quelle attività che fanno parte di questo indotto. Un indotto che ha visto qualche barlume di speranza nei due anni precedenti e che sperava che questo fosse l’anno della svolta e invece soltanto un altro amaro boccone. Chiamate che disdicono prenotazioni, ristoranti vuoti, maestri che desolati aspettano qualche allievo per qualche ora di lezione. I danni sono tanti, non solo i mancati introiti ma anche gli investimenti andati a vuoto! Assicurazioni per i maestri, provviste per gli albergatori, spese pubblicitarie andate a vuoto.

Intanto a Piano Battaglia aleggia la desolazione, durante la settimana pochissime persone o qualche turista che nonostante la situazione (o ignaro della situazione) si avventura tra le strade ricolme di neve (che per fortuna stanno provvedendo a liberare grazie all’intervento di chi ha veramente a cuore questo territorio e che lavora giorno e notte per offrire un servizio efficiente) soltanto per il piacere di passare un po di tempo in relax sulla neve.

Mi sembra doveroso segnalare il Fun Park Piano Battaglia che ha già aperto le proprie piste agli slittini e che lotta contro chi dice che gli impianti sono chiusi. Si gli impianti sono chiusi ma il Fun Park è un’altra cosa, loro sono aperti quindi potete andare a scivolare in sicurezza con i bob da neve.

Qual’è la vera situazione non si sa o non è dato sapere, molte le voci in giro, la Regione ha stanziato ma la Città Metropolitana ha messo a disposizione solo una parte, mettendo comunque la società di gestione in condizioni di garantire il servizio, alcuni addirittura dicono che questi soldi sono stati stanziati ma non sono mai arrivati. La Società di gestione di contro dichiara di essere pronta ad aprire gli impianti di risalita ma non avendo le piste in affidamento non può garantire la sicurezza degli sciatori. Tante storielle girano, quante siano vere e quante siano false non si sa. In tutto questo c’è un paradosso di una epicità mondiale, una società che ha un contratto di gestione degli impianti per 30 anni perché dovrebbe avere l’affidamento delle piste annualmente? Qua si vede tutta l’incompetenza dei funzionari pubblici.

Ma intanto a piangere sono sempre gli stessi, sciatori, indotto, gli operai degli impianti e tutto il territorio che deve inghiottire anche questo, dopo il depotenziamento graduale dell’ospedale di Petralia Sottana, un territorio che nell’ultimo anno ha dimostrato che si potrebbe andare avanti di turismo e di eventi, un territorio che lotta contro i mulini a vento in balia ad una guerra tra politici e imprenditori!

La domanda è sempre la stessa, quest’anno si scierà a Piano Battaglia? Ma una cosa è certa, vogliamo la verità perché tanto ormai siamo rassegnati, i nostri ski pass li compreremo da un’altra parte, e se scieremo a Piano Battaglia sarà solo una piacevole sorpresa!

Non sono un giornalista, sono solo una potenziale fetta di quell’indotto, uno sciatore che non vede l’ora di varcare il cancelletto e buttarsi tutto questo dietro le spalle.

Foto Tanorizzidesign

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